È morto Capitan America

Captain America, R.I.P. 1941-2007. Colpito da un cecchino sulla scalinata del Palazzo di Giustizia di New York (Corte Federale di Manhattan).
Ebbene si! Dovete sapere infatti che Cap non è proprio invulnerabile come Superman, anche se sulle copertine mantiene più o meno le stesse pose difformi con le gambe storte, la faccia squadrata e la dentatura da cavallo.
Per approntare la tragedia, alla Marvel Comics hanno pensato di farlo morire con un proiettile alla spalla, per poi essere finito da altri colpi che lo hanno centrato al torace e all’addome. Ricoverato d’urgenza al Mercy Hospital della megalopoli, i medici non hanno potuto che constatare la morte dell’eroe più longevo della Marvel.
Capitan America è morto! Il primo numero del fumetto di Captain America nasce nel 1941 dalle menti di Jack Kirby e Joe Simon durante la Seconda Guerra Mondiale. Grazie al prolifico Stan Lee (padre di Spiderman e tanti altri personaggi) entrò a far parte della scuderia di supereroi del più grande editore di fumetti americano: la Marvel.
Alla veneranda età di 66 anni il biondo Steve Rogers va in pensione, tra le proteste dei fan. Forse risorgerà o forse no. Credo che sia, anche se forse momentanea, una decisione giusta. Un eroe tutto d’un pezzo, uno-contro-tutti, vestito in calzamaglia coi colori della Stars & Stripes, con una storia inverosimile alle spalle, nato tanti anni fa in un contesto mondiale diverso da oggi fortunatamente, ma soprattutto sull’onda di una mentalità americana, che ha imperversato per decenni. Il mondo è cambiato.
Gli americani, la cultura americana lo ha capito. Solo Bush ci crede ancora.

Youtube + BBC

Come preannunciato qualche giorno fa, BBC e YouTube hanno finalmente siglato un accordo che punta a rendere disponibile sulla piattaforma video americana tutti i filmati storici, i successi del momento ed i videoclip promozionali dell’emittente inglese.
Secondo il Direttore Generale Mark Thompson, con questa operazione la BBC spera allargare il numero di telespettatori, richiamando visitatori sul sito originale ed incrementando le vendite.
Ci saranno due canali di intrattenimento e presto anche uno di notizie. Inizialmente la BBC inserirà video di successi del momento come Life on Mars e Doctor Who, filmati di vecchi successi quali Spooks e Top Gear, e 30 videonotizie (non visibili agli utenti britannici che pagano il canone BBC), nonché i video-diari, come quello dell’attore David Tennant sul set di Doctor Who e quello del giornalista Clive Myrie sulle strade della zona rossa di Baghdad.
Stranamente su questo accordo si sono registrate molte reazioni negative. Secondo alcuni, infatti, per la sua natura di servizio pubblico, la BBC non dovrebbe puntare su progetti fortemente commerciali.
Negli Stati Uniti già numerose emittenti televisive hanno incrementato gli indici di audience dopo aver reso disponibili filmati su YouTube.