È morto Capitan America

Capitan America è morto! Il primo numero del fumetto

Captain America, R.I.P. 1941-2007. Colpito da un cecchino sulla scalinata del Palazzo di Giustizia di New York (Corte Federale di Manhattan).
Ebbene si! Dovete sapere infatti che Cap non è proprio invulnerabile come Superman, anche se sulle copertine mantiene più o meno le stesse pose difformi con le gambe storte, la faccia squadrata e la dentatura da cavallo.
Per approntare la tragedia, alla Marvel Comics hanno pensato di farlo morire con un proiettile alla spalla, per poi essere finito da altri colpi che lo hanno centrato al torace e all’addome. Ricoverato d’urgenza al Mercy Hospital della megalopoli, i medici non hanno potuto che constatare la morte dell’eroe più longevo della Marvel.
Capitan America è morto! Il primo numero del fumetto di Captain America nasce nel 1941 dalle menti di Jack Kirby e Joe Simon durante la Seconda Guerra Mondiale. Grazie al prolifico Stan Lee (padre di Spiderman e tanti altri personaggi) entrò a far parte della scuderia di supereroi del più grande editore di fumetti americano: la Marvel.
Alla veneranda età di 66 anni il biondo Steve Rogers va in pensione, tra le proteste dei fan. Forse risorgerà o forse no. Credo che sia, anche se forse momentanea, una decisione giusta. Un eroe tutto d’un pezzo, uno-contro-tutti, vestito in calzamaglia coi colori della Stars & Stripes, con una storia inverosimile alle spalle, nato tanti anni fa in un contesto mondiale diverso da oggi fortunatamente, ma soprattutto sull’onda di una mentalità americana, che ha imperversato per decenni. Il mondo è cambiato.
Gli americani, la cultura americana lo ha capito. Solo Bush ci crede ancora.

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